maestro Manlio Chieppa

 

 

Manlio Chieppa è nato a Bari , dove vive ed opera . Da un quarantennio è considerato una delle presenze più significative fra gli artisti della "Nuova generazione figurativa". Quale pittore ed incisore (è componente l'Ass.Incisori Veneti) , ha partecipato ad oltre quattrocento esposizioni , fra le più prestigiose e non solo a livello nazionale , riportando in molte significativi riconoscimenti . Principali Rassegne : Milano (XIII Premio S.Fedele) -  Saronno (La pittura italiana d'oggi) - Roma (Free World) - S.Marino (VII Biennale di Arte Moderna) - Venezia (Incisori italiani Contemporanei alla Bevilacqua La Masa) - (.....) .Dal 1962 si contano oltre settanta esposizioni "personali" in gran parte delle grandi città d'Italia . Della sua attività artistica si sono interessati con scritti e recensioni grossi nomi della critica internazionale . E.Bellucci , Pietro Marino , Corrado Marsan , C. Munari , Anna D'Elia , Giorgio Kaisserlian e tantissimi altri .

 

 

"L'immagine del Sud contadino evocata da Chieppa   è persuasiva , proprio perchè evita l'enfasi della predicazione , è credibile proprio perchè mette a fuoco l'essenza di una realtà . Un antico destino di dolore e di fatica vi emerge in una sottile e struggente poesia , ma in pari tempo va altresì precisandosi la fierezza di una civiltà contadina che ha resistito alle avversità e sfidato i soprusi in forza dei suoi stessi umani valori . Perchè questo è il messaggio di Chieppa . Un messaggio , è da aggiungere , che in tutta nitidezza ci perviene per avere l'artista puntualmente predisposto i propri mezzi espressivi , per averli nel tempo arricchiti e affinati e ricondotti nell'unitaria cadenza di un linguaggio ."            A cura di Carlo Munari
 

 


"Pugliese come me , ma di quarant'anni dopo , Chieppa è come se guardasse con gli occhi della mia memoria e mi costringesse a scrutare le antiche esistenze di uomini e donne , curvi e serrati nel loro tragico quotidiano di protesta contadina e a percorrere le strade polverose e tortuose nella terra che li accoglie e li avvolge come il nero delle loro vesti . Terre dagli ulivi contorti e distesi sotto chiome di argento e di piombo , terre dai granai straripanti , terre dai vitigni e dai boschi di quercie , terre dalle misteriose Murge sotto il cielo d'azzurro e di cocente sole nella lunga sete .
Nel chiuso calcinato , su nodose tavole e sfilacciate impagliate , s'aggruppano sanguinolenti melograne , tra grappoli d'arsura come miele moscata e fichi verde-viola di dolce latte , con vecchie brocche che odorano di nettare .
Sensazioni forti d'intrecci amorosi e di rimpianti , come i ricordi dell'infanzia che non cancelli , nè puoi , fra le immagini confuse d'un tempo inseguito che perso non ritrovi , nè raggiungi ."

A cura di Raffaele Carrieri

 

"Bosco di carrubi" , un'opera dell'artista Manlio Chieppa

"Bosco di carrubi" - smalto - cm 50x40

 

"Vitigni delle terre rossei" , un'opera dell'artista Manlio Chieppa

"Vitigni delle terre rosse" - smalto - cm 40x30

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  19-10-16