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Eugenio Scardaccione | | | | | |
Tu semini. Io raccolgo Genitori in gamba non si nasce, si diventa
Prefazione di A. Pellai. Illustrazioni di G. Zavalloni | | |
Collana: Reti | | | | | |
2012, pp. 136, € 12.00 ISBN: 978-88-6194-133-5 | | | Il libro Educare significa, ce lo insegnava la Montessori, "aiutare a fare da soli". Al suo terzo libro, dopo i successi dei primi due ("Tu bocci. Io sboccio" e "Tu secchi. Io fiorisco"), con il nuovo Eugenio Scardaccione ci guida nei meandri difficili della relazione tra genitori e figli nel contesto della famiglia, della scuola, della società. Una relazione nella quale si costruisce la pianta di domani, anzi la si semina, nella certezza che i risultati del raccolto saranno, in futuro, goduti e riservati ad altri. Ma quel che importa per l'autore è che si sappia: "Genitori in gamba non si nasce, si diventa". Il libro aiuta i genitori a "farcela da soli", a esser coerenti, a scovare energie, a riconoscere potenzialità, a evitare i facili errori legati al ruolo che si ricopre. Ma, appunto, "fare da soli" per un genitore significa sapere, in autonomia e piena coscienza, decidere di essere, vivere, crescere, cambiare, gioire, piangere, indignarsi, esaltarsi con gli altri. Altri che non sono solo la famiglia, ma la comunità locale, la società, la cultura, il mondo. Con la consapevolezza che il confronto aperto e serrato con altri genitori è utile e fa bene. Le riflessioni del volume, dunque, aiutano a saper stare bene "da soli" senza mai dimenticare gli altri. A partire dagli altri più significativi - perché in essi abbiamo investito in energie ed emozioni - e più generosi - perché basta un solo loro abbraccio per recuperare tutto l'investimento con gli interessi -. A partire, cioè, dai nostri figli. Il testo non ha pretese prescrittive e moralistiche. né vuol essere un manuale di genitorialità. Piuttosto, un'occasione importante per "fermarsi a pensare, riflettere, emozionarsi" nel ricordare che essere genitori è un mestiere difficile ma anche avvincente. | | | L'autore Eugenio Scardaccione (per tutti, amichevolmente, Gegè) è nato ad Aliano (Mt), nella misteriosa e incantevole terra lucana dei calanchi descritta da Carlo Levi. Risiede a Bari, dove fa il preside o, come si dice oggi, il dirigente scolastico. È alla sua terza opera, dopo "Tu bocci. Io sboccio" (La Meridiana, Molfetta 2004) e "Tu secchi. Io fiorisco" (Progedit, Bari 2006). |
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Beatrice Stasi | | | | | |
Veniamo al fatto, signori miei Trame pirandelliane dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" a "Ciascuno a suo modo" | | |
Collana: Letterature | | | | | |
2012, pp. 128, € 15.00 ISBN: 978-88-6194-121-2 | | | Il libro La trama che dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" transita in "Ciascuno a suo modo" è quanto mai melodrammatica, bollata, per ammissione stessa del narratore, "da un marchio di volgarità". Pure, un’analisi delle costanti e delle varianti che ne caratterizzano il riuso, all’interno di due diversi generi letterari, può finire col rappresentare o mimare la parabola stessa dell'arte nell'esperienza pirandelliana. Tanto il romanzo quanto il dramma, infatti, fanno leva sulla trama per sovvertire le rispettive strutture tradizionali: nel romanzo, attraverso la costruzione di un narratore inattendibile in anticipo di qualche anno rispetto allo Zeno sveviano; nella commedia, mettendo in scena un capovolgimento radicale del rapporto tra arte e vita inteso a esaltare la capacità dell’arte non tanto di divinare o prevedere la vita quanto di predeterminarla. L'ibrida contaminazione delle due dimensioni, operata attraverso processi che richiamano in maniera inquietante quelli alla base dei moderni reality, costringe così a tornare a riflettere sulla responsabilità di fiction e letteratura nel proporre o imporre, con la sensibile evidenza dei loro exempla, condizionanti modelli comportamentali. | | | L'autore Beatrice Stasi, formatasi tra Pisa (Scuola Normale Superiore) e Bologna (dottorato di ricerca in italianistica), è attualmente ricercatrice di Letteratura Italiana presso l'Università del Salento. Ha pubblicato monografie sulla fortuna di Leopardi (“Apologie della Letteratura. Leopardi tra De Roberto e Pirandello”, Il Mulino, Bologna 1995), sulla poesia novecentesca (“Ermetismo”, La Nuova Italia, Firenze 2000), sulla storiografia umanistica (“Apologie umanistiche della historia”, CLUEB, Bologna 2004), su “Svevo” (Il Mulino, Bologna 2009), oltre a diversi articoli, in riviste specializzate italiane e straniere e in Atti di convegno. Su incarico del Comitato per l'Edizione Nazionale delle opere di Italo Svevo ha curato l'edizione critica della “Coscienza di Zeno” (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2008). |
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Laura Marchetti | | | | | |
Alfabeti ecologici Educazione ambientale e didattica del paesaggio | | |
Collana: Pedagogie | | | | | |
2012, pp. 116, € 15.00 ISBN: 978-88-6194-131-1 | | | Il libro Dobbiamo acquisire nuovi alfabeti ecologici, a partire dai quali ricostruire una educazione naturale e una scuola naturale: una scuola "all'aria aperta", anche quando è fatta nel chiuso delle aule, disponibile alle passeggiate lente, come è il pensiero, che si muove per pause, per riflessioni e dove il corpo è presente con i suoi odori, i suoi umori, la sua calda e viva affettività; passeggiate senza frontiere anche, ma per farsi nativi, ritrovare radici locali, conoscenze tradizionali, antiche narrazioni, sentimenti di appartenenza e comunità. Questo libro ci fa riscoprire come a scuola si dovrebbero imparare i cicli delle stagioni. E qual è il filo rosso che connette gli animali umani agli altri animali. A scuola si dovrebbe tener presente quel percorso che rende uno e unito il vivente, facendo della cultura, della società, della storia, una emergenza frutto di strutture naturali e interazioni complesse. A scuola si dovrebbe studiare l'humus che abbarbica l'uomo alla Terra Madre e fa della sua vita un albero, e delle sue scienze rami e bellissimi fiori. Per apprendere dalla natura, facendo della sua configurazione un "libro di lettura". Nell'epoca dell'inquinamento globale, dove è la mente la più inquinata, la scuola sembra essersi arresa non solo all'aggressione alla natura, ma alla sua evaporazione. Di fronte al pericolo di un mondo senza natura, un mondo claustrofilico di strade, siti, piazze, esplorazioni, incontri, immagini virtuali, di fronte a una scienza che punta all'artificializzazione progressiva del vivente, di fronte alla innaturale velocizzazione dei tempi e alla perdita di intimità e simpatia con i paesaggi e i luoghi, la scuola tace. Contro questo pericolo ritorna all'ordine del giorno l'opzione per l'ecologia della mente, una riforma della mente che rimetta al centro la concreta materialità, parola che rimanda alla madre e alla sua capacità di nascita e di cura. | | | L'autore Laura Marchetti insegna Didattica generale e Didattica delle culture nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Foggia. Ha scritto, fra l'altro, "Metafore per una filosofia della carezza", Schena 1990; "La Madre, il gioco, la Terra" (con P. Zeller), Laterza 1994; "Il Fanciullo e l'Angelo", Sellerio 1996; "Il pensiero all'aria aperta", Palomar 2003; "L'Occhio e lo specchio", Palomar 2003; "Freud. Scritti sulla guerra e sulla morte", Palomar 2007; "Bruno Ciari. I modi dell'insegnare", Palomar 2010. Ha partecipato ai volumi collettivi "Dal Sudafrica" (a cura di M. Solimini), Ed. Dal Sud 2005; "A che serve la storia. I saperi umanistici della modernità" (a cura di P. Bevilacqua), Donzelli 2010; "La società dei Beni Comuni" (a cura di P. Cacciari), Ediesse 2010; "Senso e forme della comunità oggi" (a cura di F. Semerari), Ghibli 2010. Ha scritto per la rivista di filosofia "Paradigmi" e collabora con il quotidiano "Liberazione". Engagé pacifista ed ecologista, è stata uno dei "Sette Saggi" che hanno redatto il Programma nazionale dell'Ulivo nel 1994 e nel 2006 è stata sottosegretario all'Ambiente nel governo Prodi. |
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Giusy Petruzzelli | | | | | |
La luce e i colori Il caso Grimaldi tra scienza e fede | | |
Collana: Politecnico | | | | | |
2012, pp. 144, € 20.00 ISBN: 978-88-6194-125-0 | | | Il libro Questa monografia è dedicata a uno dei trattati sulla teoria della luce e dei colori più importanti del Seicento e di tutti tempi: la "Physico-Mathesis De Lumine, Coloribus et Iride" di Francesco Maria Grimaldi. Studioso del collegio gesuitico bolognese, apprezzato da Newton suo contemporaneo e poi da Goethe soprattutto per il fenomeno della diffrazione della luce che egli scoprì, Grimaldi fu tra i primi a parlare del carattere corpuscolare e ondulatorio della radiazione luminosa. Propugnare da gesuita tali novità scientifiche, che in parte derivavano dagli studi e dal metodo di Galileo Galilei, avrebbe potuto procurare a Grimaldi non pochi problemi con la censura ecclesiastica. Problemi che tuttavia egli eluse, affermando le novità che sconvolgevano le teorie consolidate di tipo aristotelico e cattolico sull’origine della luce nel primo tomo dell’opera e ritrattandole in un piccolo secondo tomo. Il libro documenta il difficile equilibrio messo in campo dallo studioso perché il trattato fosse pubblicato, inserisce Grimaldi nel dibattito scientifico europeo del XVII secolo in materia luministico-cromatica, mostra quanto il "De Lumine" sia commisto di fisica, di filosofia e di teologia, con riflessioni che riguardano anche la pittura del Seicento, e dà allo studioso il posto che gli spetta nella storia della cultura scientifica internazionale e letteraria italiana. | | | L'autore
Giusy Petruzzelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della Scienza presso l’Università di Bari, il DEA in Lettere presso l'Università di Ginevra. Da borsista ha seguìto i corsi della Fondazione Cini di Venezia, dell’Istituto Banfi di Reggio Emilia, del Centro Internazionale di Storia dell’Architettura Palladio di Vicenza, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Membro della Società Italiana di Estetica e della Società Italiana di Ottica e Fotonica, insegna Storia dell'arte ed Estetica presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Tra le pubblicazioni più recenti: "Che cosa ci insegnano gli artisti", in AAVV, "Colore e colorimetria. Contributi multidisciplinari", a cura di M. Rossi, vol. VII/A; "Artisti e colore fra estetiche e poetiche", in "La Nuova Ricerca", 2010, pp. 139-157; "Icone per la Storia della Scienza da una fonte indiretta", in "Quaderno SWIF di Storia della Scienza", marzo 2003 in: "Il linguaggio a colori. Nel laboratorio filosofico di Wittgenstein", in "Parol, quaderni d’arte e d’epistemologia", N° 16-2002. |
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a cura di Pasquale Guaragnella, Maria Beatrice Pagliara, Pasquale Sabbatino, Leonardo Sebastio | | | | | |
Del nomar parean tutti contenti Studi offerti a Ruggiero Stefanelli | | |
Collana: Letterature | | | | | |
2011, pp. 868, € 30.00 ISBN: 978-88-6194-115-1 | | | Il libro I saggi raccolti in questo volume vogliono essere la testimonianza della stima che l’università italiana nutre per Ruggiero Stefanelli, il quale lascia una quarantennale attività didattica per continuare con più agio quella scientifica. Il mosaico che i contributi compongono, nella e per la varietà di metodi e di contenuti, offre un disegno ampio di temi e problemi della letteratura italiana da Dante al Novecento passando attraverso Boccaccio, Poliziano, Carafa, Vasari, Casoni, Carlo De’ Dottori, Beni, Cammarano, Pagano, Scalvini, Belli, De Sanctis, Verga, Mastriani, Corazzini, Saba, Quasimodo, Montale, Quarantotti Gambini, Moravia, Campana, Bontempelli, Jovine, Sciascia. A questi si aggiungono gli studi sul ruolo assolto dalla letteratura nella storia d’Italia, sulla dinamica cultura regionale/cultura nazionale, sugli apporti di intellettuali francesi ed inglesi alla cultura nazionale, e sulla lingua regionale. | | | Il curatore Saggi di: Cristiana Anna Addesso, Giorgio Baroni, Giuseppe Bonifacino, Francesco Paolo Botti, Bruno Brunetti, Corrado Calenda, Vincenzo Caputo, Ettore Catalano, Raffaele Cavalluzzi, Domenico Cofano, Renata Cotrone, Assunta De Crescenzo, Maria Rosaria De Fano, Ester Fiore de Feo, Giulia Dell’Aquila, Anna De Macina, Giuseppe De Matteis, Mauro de Nichilo, Paolo De Stefano, Vincenzo Dolla, Giovanni Dotoli, Antonio Lucio Giannone, Pietro Gibellini, Raffaele Giglio, Domenico Giorgio, Raffaele Girardi, Alberto Granese, Pasquale Guaragnella, Toni Iermano, Antonio Iurilli, Marco Leone, Luigi Marseglia, Bortolo Martinelli, Vitilio Masiello, Niccolò Mineo, Luigi Paglia, Maria Beatrice Pagliara, Raffaele Ruggiero, Pasquale Sabbatino, Ferdinando Schirosi, Giovanna Scianatico, Giuseppina Scognamiglio, Luigi Scorrano, Leonardo Sebastio, Pietro Sisto, Immacolata Tempesta, Federica Troisi, Franco Vitelli, Pasquale Voza, Vanna Zaccaro, Sarah Zappulla Muscarà.
Ristampe |
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Jolanta U. Grebowiec Baffoni | | | | | |
Senza carro armato, né fucile Libertà, resistenza, formazione
a cura di Giuseppe Annacontini | | |
Collana: Pedagogie | | | | | |
2011, pp. 228, € 25.00 ISBN: 978-88-6194-104-5 | Saggi di D.Dato, B.De Serio, A.G.Lopez, A.C.Scardicchio | | | Il libro La rivoluzione di Solidarnosc nel 2011 compie trent’anni. Di quel drammatico dicembre 1981 narra il lucido racconto di una diciannovenne. Jolanta rispolvera nel suo diario di guerra le speranze, i progetti, i sogni, che non sono più gli stessi quando essa incombe, ma ai quali non significa che si rinunci. A Stettino (Polonia), quando lo stato di guerra, quella intestina, quella civile, viene dichiarato, niente resta come prima. Si può scegliere di arrendersi o di lottare, si possono scegliere le armi o la nonviolenza, si può scegliere di chiudersi in sé o di aprirsi agli altri, si può scegliere, si può decidere. Sempre. La testimonianza del diario, i ricordi che rivivono in un’intervista al leader indiscusso di Solidarnosc e le riflessioni che si snodano per cinque saggi di giovani ricercatori di materie pedagogiche sono gli ingredienti che si intrecciano e danno vita a questo volume. L’obiettivo pedagogico e civile è quello di offrire materiale perché ciascun lettore elabori, in sé, il senso che può avere la guerra, senza dimenticare la forza della nonviolenza, di aver fiducia nella pace, di credere nella resistenza che, quando civile, critica, consapevole, non è un diritto, ma un dovere verso se stessi, verso gli altri. | | | L'autore
Jolanta U. Grebowiec Baffoni è consulente in grafologia, pedagogia, ed esperta in indagine criminalistica sul documento. Consulente familiare e dell’età evolutiva. È titolare del centro internazionale di studi sulla scrittura. Dirige il laboratorio La penna magica per la rieducazione della scrittura. È docente di grafologia moderna presso l’Università di Wroclaw (Polonia). È membro del consiglio scientifico in La Rivista Romena di Psicocriminalistica “Revista Romànà de psihocriminalisticà” (www.psihocriminalistica.ro). Ha pubblicato numerosi articoli scientifici in diverse lingue. È autrice del volume Studi sulla scrittura in Polonia. Dalla grafologia alle recenti ricerche sui documenti. Analisi delle scritture in criminalistica, Mesagne 2010. | | | Il curatore Giuseppe Annacontini è ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso l'Università degli Studi "Carlo Bo" di Urbino. I suoi percorsi di ricerca sono legati all'analisi delle possibili contaminazioni tra scienze pedagogiche e scienze mediche. Più di recente sta focalizzando l'attenzione sui nuovi orizzonti epistemologici della pedagogia con particolare riferimento al paradigma della complessità e all'educazione democratica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Victor e Itard. Tra natura e cultura”, Bari 2002; “Pedagogia e complessità. Attraversando Morin”, Pisa 2009; per i nostri tipi, “Lo sguardo e la parola”, Bari, III ed. 2010. |
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Leonardo Rinella | | | | | |
Il processo a Gesù Un processo “ingiusto” in violazione dei diritti fondamentali dell’uomo | | |
Collana: Sacra | | | | | |
2004, pp. 104, € 12.00 ISBN: 88-88550-48-8 | | | Il libro Alla passione di Cristo, specie in prossimità della Santa Pasqua, si pensa spesso in chiave religiosa. In pochi ravvedono in quell'evento il più inquietante caso giudiziario della storia e l'estrema ingiustizia perpetrata ai danni di un uomo quando si calpestano i suoi diritti naturali. In meno di ventiquattr'ore una condanna a morte viene pronunciata ed eseguita senza che sia offerta alcuna possibilità di impugnazione. L'imputato, arrestato senza essere informato dei motivi dell'arresto e dei contenuti dell'accusa, viene lasciato privo non solo di una difesa tecnica ma anche della possibilità di organizzare e proporre tesi difensive. La prova viene raccolta con improvvisazione, per sostenere imputazioni che mutano nel tempo e sono sostenute dinanzi a ben tre giudici diversi. Il processo a Gesù oggi sarebbe impensabile alla luce dei diritti fondamentali dell'uomo, che hanno trovato riconoscimento prima, nel 1948, nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, poi, in numerose Convenzioni internazionali. Leonardo Rinella, uomo di legge e di fede, sostiene che tali garanzie furono apertamente violate nel processo a Gesù. Ripercorrendo i quattro Vangeli, ricostruisce l'evento e individua, dal momento della incolpazione a quello della condanna, quali furono, appunto alla luce delle Convenzioni internazionali, le specifiche violazioni dei diritti più elementari dell'uomo, primo fra tutti la dignità. Dal racconto evangelico all'attualità il passo è breve. Per discutere di processi giusti e ingiusti e ammonire quanti, in una età assetata di una giustizia sommaria e di piazza, dimenticano che un processo è equo quando, insieme al rispetto delle regole formali, non lede le libertà fondamentali dell'uomo, quando la coscienza del giudice non abdica al potere, sia della piazza che delle istituzioni. | | | L'autore Leonardo Rinella (Bari 1937) è stato magistrato fino al 2000. Autore di numerose monografie giuridiche in tema di armi, stupefacenti e polizia giudiziaria, nonché di articoli apparsi su riviste giuridiche specializzate, ha scritto, tra l'altro, "Retrocessioni" (1994), "Pedalando senza scorta" (1996), "Scrivo … quindi sono" (2001) e, per i nostri tipi, "Dieci anni di mafia a Bari e dintorni. Dal Conte Ugolino al Canto del Cigno" (2006, II ed).Collabora con il quotidiano "Puglia" e conduce una rubrica televisiva su RTG Puglia. |
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Patrizia Calefato | | | | | |
Metamorfosi della scrittura Dalla pagina al web | | |
Collana: Culture Segni Comunicazione | | | | | |
2011, pp. 128, € 16.00 ISBN: 978-88-6194-103-8 | | | Il libro Questo libro esplora il tema della scrittura, intesa non semplicemente come “trascrizione” di lettere e parole su una pagina, ma in un senso ancora più ampio, quale complesso lavoro di “incisione” di segni nel mondo, attraverso le svariate forme che la comunicazione va assumendo nella nostra epoca. Il libro parte dalla riflessione su come siano cambiati e cambino i concetti di creatività, autoralità, lavoro linguistico, libro, in particolar modo nell’era tecnologica, e come da questi si generi un’idea di scrittura di cui sono le tecnologie stesse a mostrare la complessità. Viene quindi proposta una interpretazione socio-semiotica delle composite scritture del web che hanno ridefinito i confini e le forme della testualità. La scrittura finisce così per il dispiegare a pieno le sue metamorfosi nei discorsi sociali, alcuni dei quali – in particolare dalla pubblicità, al turismo, al cibo, alla comunicazione politica – vengono analizzati. Scrittura e corpo mostrano, infine, alcuni nuovi aspetti del loro eterno intersecarsi e significarsi reciproco, in abiti come la moda, la fotografia, il linguaggio verbale. | | | L'autore Patrizia Calefato è professore associato nell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, dove insegna Sociolinguistica e Linguistica informatica. È affiliated professor nell’Università di Stoccolma, Centro di Fashion Studies. Fa parte dei Comitati scientifici di riviste italiane e internazionali, tra cui: “Fashion Theory” (Oxford); “Lectora” (Barcelona). Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo “Body and Beauty”, in “Berg Encyclopedia of World Dress and Fashion”, J. B. Eicher ed., Berg, Oxford 2010; “Gli intramontabili”, Meltemi, Roma 2009; “Mass moda”, Meltemi, Roma 2007; per i nostri tipi, ha curato “Il piacere del ritorno” (con Maria Rosaria Dagostino, Bari 2007). |
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Roberto Diana | | | | | |
Informatica per Giuristi e per le Professioni Con elementi di copyleft, cifratura e firma digitale | | |
Collana: Politecnico | | | | | |
2011, sec. rist., pp. 272, € 25.00 ISBN: 978-88-6194-054-3 | | | Il libro L'informatica ha assunto un ruolo di primissimo piano nel vissuto quotidiano e nella dinamica delle professioni, oggi caratterizzate da una grado di automatizzazione sempre più elevato. Un'ampia normativa è stata prodotta per conferire al nuovo stereotipo di documento, ora anche elettronico e quindi in una forma priva di materialità, le stesse garanzie legali del classico modello cartaceo; da un punto di vista tecnico, sono stati escogitati e perfezionati alcuni meccanismi in grado di produrre una forma efficace di sottoscrizione da utilizzarsi anche per i nuovi atti amministrativi. Questo libro si propone un duplice obiettivo: da una parte vuole offrire al lettore una panoramica generale sugli strumenti e le tecnologie informatiche e telematiche, sugli aspetti ideologici e normativi collegati allo sviluppo del software e al suo ingresso nel mondo giuridico e professionale; dall'altra vuole fornire le competenze necessarie per la produzione di documenti elettronici e per l'applicazione di tecniche di cifratura e firma digitale, volte a garantire la protezione dei dati durante la loro trasmissione. | | | L'autore Roberto Diana si è laureato in Ingegneria Elettronica nel 1996 presso il Politecnico di Bari, dove nel 2001 ha anche conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Elettronica, risultando successivamente vincitore di un assegno di ricerca. Attualmente è di ruolo come docente di Fisica presso la scuola secondaria superiore, nonché professore incaricato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari, dove insegna Informatica. |
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