Chiara Gambirasio - Chasing Rainbows


Dal 10 settembre al 10 ottobre 2026, BUILDING TERZO PIANO presenta Chasing Rainbows, mostra personale di Chiara Gambirasio (Bergamo, 1996) a cura di Giulia Bortoluzzi.

Chiara Gambirasio - Chasing Rainbows

26 luglio 2026 - comunicato stampa

 
Il corpus principale delle opere esposte è il risultato delle nuove produzioni realizzate da Gambirasio a seguito della sua residenza artistica in Islanda (Herusið), svolta dal 26 febbraio al 1° aprile 2026. Nata come una “caccia agli arcobaleni” e ai fenomeni atmosferici effimeri, capaci di destare meraviglia per la loro bellezza e imprevedibilità, la spedizione dell’artista si è progressivamente trasformata in un percorso di ricerca più intimo. Dall’indagine di forme estrinseche di interiorizzazione come la cangianza, alla pratica del raccoglimento fino all’esplorazione di uno spazio di luce intimo e personale.
L’esperienza di vivere circondata dal bianco della neve ha, infatti, invertito l’inseguimento del segno fugace ed effimero, invitando l’artista a sostare nella propria profondità emotiva. Il tempo che normalmente avrebbe dedicato all’attesa, si è così trasformato in un tempo generativo, di ascolto e osservazione, un tempo attivo di possibilità e spontaneità.

Questo processo di scoperta personale e crescita interiore prende forma negli spazi di BUILDING TERZO PIANO attraverso un percorso mediato da Gambirasio tra fasi e stati diversi della propria indagine sull’assoluto. L’ambiente della galleria non è concepito dall’artista come uno spazio tridimensionale, ma viene vissuto anche nella sua quarta dimensione: il tempo. Le opere sono così disposte comepunti cardinali o di orientamento all’interno di un campo esplorativo ideale. Il loro comportamento e il modo con cui si offrono all’esperienza del visitatore sono, infatti, mutevoli: a seconda della qualità della luce, della temperatura o dei movimenti che si generano attorno a esse, le sculture che costellano la “radura” principale diventano strumenti attraverso cui leggere e comprendere lo spazio.

Un gruppo eterogeneo di sculture inedite accoglie il visitatore nello “spettro organizzato” da Gambirasio, che si offre come guida di una trasformazione meditativa e profonda, accompagnandolo nella scoperta delle relazioni tra i diversi elementi presenti.
Le Mappe termocromiche (2026) - composte da moduli in materia inerte, ricoperti di pigmenti che reagiscono al calore - si presentano come vere e proprie visioni dall’alto, simili a carte geografiche che aiutano a orientarsi nello spazio e nel tempo meteorologico. Anche l’opera Tronco di cielo (2026) condivide la stessa natura termo-cromatica, offrendo una porzione di cielo osservata da una prospettiva insolita. Allo stesso modo, Nimbo (2021) - composto da diciassette triangoli in gesso marmorino pigmentato, disposti a parete, in una raggiera, attorno a un centro di diametro variabile - si trasforma a ogni variazione di sguardo, proprio come una nuvola nel cielo. Le sculture Vulcanino lunare (2026) e Nuvola matrice (2026), realizzate in gesso e pigmenti fotocromatici, cambiano colore in presenza della luce e invitano il visitatore a scoprirne gli aspetti più nascosti. Così anche Cristallizzazioni (2026), sospese a diverse altezze sopra lo sguardo, restituiscono nei loro colori le qualità termiche dell’aria circostante.
Se il primo passo di questo percorso si manifesta in modo limpido, vivido e autentico, il cammino conduce verso l’intimità e la fragilità dell’introspezione, in una sorta di grotta primordiale e contemplativa. Meteopathetic Paintings (2026) e Winter Drawings (2024) - esposte alle pareti della nicchia del terzo piano della galleria - sono accolte come in un grembo ancestrale, lasciando emergere le tracce di un’identità, di una memoria di una condizione personale e di una ricerca rivolta al sé più profondo. Le opere si illuminano e danno luce allo spazio raccolto, restituendo l’intensità emotiva del processo da cui hanno avuto origine.

Con Chasing Rainbows BUILDING TERZO PIANO ospita un viaggio di ricerca continuo che si sviluppa tra due polarità complementari: dalla radura di uno spazio più ampio e luminoso - in cui la somma leggerezza si manifesta come il respiro di un arcobaleno - fino ad uno spazio più raccolto, in cui immergersi per percepire l’intimità come una rifrazione vivace del buio. Una volta concluso, il percorso può ricominciare da dove è iniziato: nella luce.




Chiara Gambirasio (Bergamo, 1996), vive a Mapello e sviluppa una pratica artistica nomade attraversando l’Europa. La sua ricerca viene da lei definita “Kenoscromìa”, ossia vibrazione cromatica nel/del vuoto, ed è fondata sullo studio del colore inteso come incontro tra materia, luce, soggetto osservante e variazione nel tempo.
Tra le opere pubbliche: nel 2025 Spaesaggio (Londa, FI), Farsi Eruttare Altrove a Latera (VT) e Montevaccino (TN); nel 2024 V’arco (Castione della Presolana, BG); nel 2023 Terre D’Istanti (Mapello, BG); Ammiraggio sul Monte Stivo (TN); nel 2021 Sedimento (Spilamberto, MO).
Le sue opere sono state esposte in mostre personali al Museo Novecento di Firenze, GAMeC di
Bergamo; e in mostre collettive al MMSU di Rijeka, Museo di Villa Croce di Genova, Palazzo Ducale di Gubbio, Manifattura Tabacchi Firenze, Casa Testori a Milano.

Giulia Bortoluzzi (Pordenone, 1987) è laureata in Filosofia contemporanea ed Estetica all’Universitàdi Trieste e specializzata in pratiche curatoriali alla École du MAGASIN di Grenoble (FR). È docente universitaria di Storia e critica della moda e del design all’Istituto Marangoni di Milano. Ha insegnato anche Semiotica dell’arte alla Rome University of Fine Arts di Milano, Fenomenologia dell’arte allo IED di Milano ed Estetica all’Accademia di Belle Arti di Udine.In ambito formativo è stata tutor al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani al Politecnico di Milano e ha collaborato col dipartimento educativo di Fondation Cartier a Parigi. Ha collaborato come coordinatore editoriale ed editor per Triennale Milano ed è stata redattore della rivista d’arte contemporanea “Juliet” (2009-2017) per la quale ha anche ideato e diretto il progetto editoriale online. Scrive di arte e design per riviste divulgative (attualmente per “Door”, “Repubblica” e “Openhouse”, in precedenza continuativamente per “Icon Design”, “Mondadori” e “L’Officiel”) e come ricercatrice in pubblicazioni scientifiche. È stata co-curatore della mostra di Liam GillickFrom 119C to 199D al Centre National d’Art Contemporain di Grenoble (2014), e tuttora progetta mostre e progetti espositivi come curatore indipendente in collaborazione con istituzioni, spazi no-profit e gallerie private. Per BUILDING ha curato il progetto annuale di BUILDING BOX nel 2023 dal titolo Equorea. Di mari, ghiacci, nuvole e altre acque ancora e nel 2026, la mostra personale La danza del sale di Virginia Zanetti presso BUILDING TERZO PIANO.
 

BUILDING è un progetto dedicato all’arte nelle sue più varie forme di espressione situato nel centro di Milano. Nata nel 2017 dalla visione di Moshe Tabibnia, BUILDING è incentrata su una ricerca artistica, storica e contemporanea, volta verso una nuova idea di galleria d’arte, in cui cultura e mercato avanzano paralleli.
BUILDING si presenta come una costellazione composta da diversi spazi e progettualità, in cui giovani protagonisti della scena internazionale, artisti affermati e storicizzati, così come artigiani e designer si incontrano in un’ottica di scambio intergenerazionale e sconfinamento di discipline, mirando ad una costante sperimentazione e creazione di cultura.
BUILDING, collocata in via Monte di Pietà 23, ospita nella sua architetturatre progetti espositivi che durante l’anno presentano tre programmazioni autonome: BUILDING GALLERY, è lo spazio espositivo, inaugurato nel 2017, che abita i primi tre piani dell’architettura che l’accoglie e ospita le mostre principali della programmazione annuale della galleria; BUILDING BOX è il progetto espositivo annuale, inaugurato nel 2018 e situato all’interno di due delle vetrine su strada di BUILDING, fruibile dall’esterno 24 ore su 24, 7 giorni su 7 che ospita a cadenza mensile opere legate tra loro da un fil rouge temporale; BUILDING TERZO PIANO, situato al terzo piano, è uno spazio che nasce nel 2023 dal desiderio di esplorare la creatività in tutte le sue sfaccettature e la cui identità si svilupperà nel tempo seguendo una programmazione indipendente.

BUILDING TERZO PIANO, collocato al terzo piano di BUILDING, in Via Monte di Pietà 23, è uno spazio che nasce nel 2023 dal desiderio di esplorare la creatività in tutte le sue sfaccettature, attraverso modalità inedite non sperimentate in BUILDINGGALLERY e BUILDING BOX.
La sua identità, volutamente lasciata sfumata, si svilupperà nel tempo, alimentata da mostre e progetti che seguiranno una programmazione indipendente e una differente periodicità rispetto agli altri piani della galleria.

Chiara Gambirasio - Chasing Rainbows
a cura di Giulia Bortoluzzi

10.09.2026–10.10.2026
opening: giovedì 10settembre 2026 dalle 17.00 alle 20.30

BUILDING TERZO PIANO
via Monte di Pietà 23, 20121 Milano
martedì - sabato, 10 - 19
www.building-gallery.com

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