Man Ray. Il maestro del Surrealismo


Palazzo Roverella apre il nuovo biennio espositivo con Man Ray, maestro della fotografia surrealista. Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Roverella di Rovigo torna a celebrare la grande fotografia internazionale con una monografica dedicata a uno dei protagonisti assoluti della cultura visiva del Novecento.

Man Ray. Il maestro del Surrealismo

09 settembre 2026 - comunicato stampa

 
Con “Man Ray. Il maestro del Surrealismo” prende il via il nuovo biennio espositivo 2027-2028 presentato nelle scorse settimane dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, confermando la vocazione di Palazzo Roverella a proporre grandi appuntamenti dedicati all’arte, alla fotografia e alla storia. Una scelta che ribadisce l’ambizione della sede rodigina di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama culturale ed espositivo nazionale ed europeo.

Dopo l’annuncio di un programma caratterizzato da importanti rassegne e da collaborazioni di prestigio internazionale, il nuovo ciclo si apre dunque con la figura di un artista che ha profondamente trasformato il modo di concepire la fotografia e, più in generale, l’immagine contemporanea.

La mostra celebra la straordinaria libertà creativa e l’approccio anticonvenzionale di Emmanuel Radnitsky, divenuto celebre con lo pseudonimo di Man Ray, artista poliedrico capace di muoversi tra fotografia, pittura, cinema e design e di elaborare un linguaggio visivo destinato a influenzare generazioni di artisti.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e la produzione di Silvana Editoriale, la rassegna è curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, tra i maggiori specialisti dell’opera di Man Ray.

È proprio nella qualità scientifica del progetto e nella rete di collaborazioni internazionali uno degli elementi distintivi dell’esposizione. La mostra nasce infatti dalla collaborazione diretta con il Man Ray Trust di New York e con la Photothèque Man Ray di Parigi, realtà che contribuiscono a garantire al progetto un patrimonio di opere selezionato secondo rigorosi criteri conservativi e storico-documentari.

A rendere ancora più significativa la proposta è la presenza di un importante corpus di stampe vintage, realizzate negli anni immediatamente successivi agli scatti oppure sotto il diretto controllo dell’artista. Tra queste assume particolare rilievo la selezione di fotografie originali provenienti dal Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône, preziosa testimonianza del lavoro di camera oscura attraverso il quale Man Ray seppe rivoluzionare le possibilità espressive della fotografia.

Nato Emmanuel Radnitsky, l’artista sceglie il nome Man Ray, nel quale convivono l’elemento umano e quello luminoso del “raggio”, e sviluppa inizialmente la propria ricerca nell’ambito delle avanguardie americane, per poi trasferirsi a Parigi, dove entra in contatto con l’ambiente dadaista e surrealista e stringe un importante sodalizio con Marcel Duchamp.

Ma è soprattutto la sua incessante capacità di sperimentare a rendere Man Ray una figura imprescindibile della storia dell’arte del Novecento. Le sue rayografie, ottenute senza l’impiego dell’obiettivo fotografico, e le solarizzazioni, sviluppate anche attraverso la collaborazione con Lee Miller, diventano strumenti per superare i confini tradizionali della fotografia e trasformare la materia fotografica in un nuovo territorio di invenzione e poesia visiva.

Il percorso espositivo riunisce circa trecento opere, tra fotografie originali, disegni, litografie, oggetti iconici e documenti storici, offrendo una lettura ampia e articolata dei principali nuclei della produzione dell’artista.

Il visitatore viene accompagnato attraverso alcuni dei temi centrali della ricerca di Man Ray: dalla complessa riflessione sull’identità e sull’ambiguità, restituita anche attraverso gli autoritratti, ai celebri ritratti dei protagonisti della cultura e dell’intellettualità del suo tempo; dall’instancabile ricerca sul corpo femminile, indagato attraverso i nudi e la sperimentazione formale, alle immagini realizzate per il mondo dell’alta moda.

Una sezione specifica è inoltre dedicata alle sperimentazioni tridimensionali e agli oggetti e ready-made di matrice dadaista, mentre il percorso comprende anche la proiezione integrale dei quattro cortometraggi d’avanguardia ideati da Man Ray, restituendo così la complessità di una ricerca che non può essere circoscritta alla sola fotografia.

L’esposizione si completa con il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, curato da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, con contributi critici di Raffaella Perna. Un ulteriore strumento di approfondimento che accompagna e arricchisce un progetto destinato a rappresentare uno degli appuntamenti di maggiore rilievo della prossima stagione espositiva.

Con Man Ray, Palazzo Roverella rinnova dunque il proprio impegno nella riscoperta dei grandi protagonisti della fotografia internazionale e apre un nuovo capitolo della propria programmazione con un artista la cui opera, ancora oggi, continua a interrogare e a influenzare il linguaggio dell’immagine contemporanea.

 

MAN RAY - Il maestro del Surrealismo
Rovigo, Palazzo Roverella
13 novembre 2026 - 31 gennaio 2027


Info:
www.palazzoroverella.com
Social: IG @palazzoroverellarovigo FB @palazzoroverella