Palazzo Roverella apre il nuovo biennio espositivo con Man Ray, maestro della fotografia surrealista. Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Roverella di Rovigo torna a celebrare la grande fotografia internazionale con una monografica dedicata a uno dei protagonisti assoluti della cultura visiva del Novecento.
Con “Man Ray. Il maestro del
Surrealismo” prende il via il nuovo biennio
espositivo 2027-2028 presentato nelle scorse
settimane dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Padova e Rovigo, confermando la vocazione di Palazzo
Roverella a proporre grandi appuntamenti dedicati
all’arte, alla fotografia e alla storia. Una scelta
che ribadisce l’ambizione della sede rodigina di
rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel
panorama culturale ed espositivo nazionale ed
europeo.
Dopo l’annuncio di un programma caratterizzato da
importanti rassegne e da collaborazioni di prestigio
internazionale, il nuovo ciclo si apre dunque con la
figura di un artista che ha profondamente
trasformato il modo di concepire la fotografia e,
più in generale, l’immagine contemporanea.
La mostra celebra la straordinaria libertà creativa
e l’approccio anticonvenzionale di Emmanuel
Radnitsky, divenuto celebre con lo pseudonimo di Man
Ray, artista poliedrico capace di muoversi tra
fotografia, pittura, cinema e design e di elaborare
un linguaggio visivo destinato a influenzare
generazioni di artisti.
Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune di
Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno
di Intesa Sanpaolo e la produzione di Silvana
Editoriale, la rassegna è curata da Pierre-Yves
Butzbach e Robert Rocca, tra i maggiori specialisti
dell’opera di Man Ray.
È proprio nella qualità scientifica del progetto e
nella rete di collaborazioni internazionali uno
degli elementi distintivi dell’esposizione. La
mostra nasce infatti dalla collaborazione diretta
con il Man Ray Trust di New York e con la
Photothèque Man Ray di Parigi, realtà che
contribuiscono a garantire al progetto un patrimonio
di opere selezionato secondo rigorosi criteri
conservativi e storico-documentari.
A rendere ancora più significativa la proposta è la
presenza di un importante corpus di stampe vintage,
realizzate negli anni immediatamente successivi agli
scatti oppure sotto il diretto controllo
dell’artista. Tra queste assume particolare rilievo
la selezione di fotografie originali provenienti dal
Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône, preziosa
testimonianza del lavoro di camera oscura attraverso
il quale Man Ray seppe rivoluzionare le possibilità
espressive della fotografia.
Nato Emmanuel Radnitsky, l’artista sceglie il nome
Man Ray, nel quale convivono l’elemento umano e
quello luminoso del “raggio”, e sviluppa
inizialmente la propria ricerca nell’ambito delle
avanguardie americane, per poi trasferirsi a Parigi,
dove entra in contatto con l’ambiente dadaista e
surrealista e stringe un importante sodalizio con
Marcel Duchamp.
Ma è soprattutto la sua incessante capacità di
sperimentare a rendere Man Ray una figura
imprescindibile della storia dell’arte del
Novecento. Le sue rayografie, ottenute senza
l’impiego dell’obiettivo fotografico, e le
solarizzazioni, sviluppate anche attraverso la
collaborazione con Lee Miller, diventano strumenti
per superare i confini tradizionali della fotografia
e trasformare la materia fotografica in un nuovo
territorio di invenzione e poesia visiva.
Il percorso espositivo riunisce circa trecento
opere, tra fotografie originali, disegni,
litografie, oggetti iconici e documenti storici,
offrendo una lettura ampia e articolata dei
principali nuclei della produzione dell’artista.
Il visitatore viene accompagnato attraverso alcuni
dei temi centrali della ricerca di Man Ray: dalla
complessa riflessione sull’identità e
sull’ambiguità, restituita anche attraverso gli
autoritratti, ai celebri ritratti dei protagonisti
della cultura e dell’intellettualità del suo tempo;
dall’instancabile ricerca sul corpo femminile,
indagato attraverso i nudi e la sperimentazione
formale, alle immagini realizzate per il mondo
dell’alta moda.
Una sezione specifica è inoltre dedicata alle
sperimentazioni tridimensionali e agli oggetti e
ready-made di matrice dadaista, mentre il percorso
comprende anche la proiezione integrale dei quattro
cortometraggi d’avanguardia ideati da Man Ray,
restituendo così la complessità di una ricerca che
non può essere circoscritta alla sola fotografia.
L’esposizione si completa con il catalogo pubblicato
da Silvana Editoriale, curato da Pierre-Yves
Butzbach e Robert Rocca, con contributi critici di
Raffaella Perna. Un ulteriore strumento di
approfondimento che accompagna e arricchisce un
progetto destinato a rappresentare uno degli
appuntamenti di maggiore rilievo della prossima
stagione espositiva.
Con Man Ray, Palazzo Roverella rinnova dunque il
proprio impegno nella riscoperta dei grandi
protagonisti della fotografia internazionale e apre
un nuovo capitolo della propria programmazione con
un artista la cui opera, ancora oggi, continua a
interrogare e a influenzare il linguaggio
dell’immagine contemporanea.
MAN RAY - Il maestro del Surrealismo
Rovigo, Palazzo Roverella
13 novembre 2026 - 31 gennaio 2027
Info:
www.palazzoroverella.com
Social: IG @palazzoroverellarovigo FB
@palazzoroverella