Venerdì 18 settembre, alle ore 19.00,
Paggeria Arte di Sassuolo inaugura una mostra che mette a confronto due artisti di generazioni e approcci diversi, ma con un’attitudine comune:
Julian Schnabel e Pietro Moretti. A cura di
Nicolas Ballario, l’esposizione si inserisce nel programma del festivalfilosofia
di Modena, Carpi e Sassuolo e vede la collaborazione
della
Galleria Mazzoli di Modena.
Piatti rotti, velluti, cera,
fotografie: Julian Schnabel dipinge su tutto, dando
vita a una pittura monumentale, brutale e colta,
continuamente sospesa tra astrazione e figura. Nato
a Brooklyn nel 1951, Schnabel esplode nella New York
degli anni Ottanta e diventa uno dei protagonisti di
quella stagione che segna il grande ritorno
internazionale alla pittura, costruendo negli anni
un percorso che attraversa anche il cinema e altre
forme di espressione. Pietro Moretti, nato nel 1996,
appartiene a una generazione e a un immaginario
apparentemente lontanissimi. Nelle sue grandi tele
alcuni periodi della vita diventano territori
sospesi tra fiaba, teatro e realtà. Moretti dipinge
persone e luoghi che sembrano perdersi per
conoscersi: boschi, raduni e fiabe dark diventano
spazi di libertà, fragilità e resistenza
all’autorità
A separare Schnabel e Moretti ci sono quasi tre
generazioni e due modi molto diversi di intendere la
pittura. Eppure, proprio nella distanza emerge un
terreno comune. Entrambi fanno entrare nelle opere
ciò che hanno vissuto, ciò che ricordano e ciò che
immaginano. Partono da quello che hanno intorno –
persone, incontri, luoghi, memorie – e lasciano che
la pittura trasformi questi elementi fino a farli
diventare qualcosa di diverso, una sorta di
mitologia personale. È in questo territorio comune
che nasce il loro incontro alle Paggerie di
Sassuolo, dove un’opera monumentale di Julian
Schnabel sarà messa in relazione con i lavori più
intimi e visionari di Pietro Moretti. Un dialogo tra
due generazioni e due pitture profondamente
differenti, per osservare come l’esperienza privata,
passando attraverso l’immaginazione e la pittura,
possa perdere i propri confini e diventare
universale.
In mostra saranno consultabili anche vari volumi che
illustrano l’approccio di Schnabel alla ceramica,
asset culturale e industriale per antonomasia di
Sassuolo.
«Siamo lieti di inserire questa mostra nel
programma del festivalfilosofia – ha dichiarato
Federico Ferrari, assessore alla Cultura del Comune
di Sassuolo – confermando l’impegno della nostra
città nella promozione e nella valorizzazione
dell’arte contemporanea. L'esposizione rappresenta
il secondo appuntamento del programma curato da
Nicolas Ballario per gli spazi rinnovati di Paggeria
Arte, avviato lo scorso giugno con Only One: Damien
Hirst. Un percorso che proseguirà fino all’autunno
2027 con l’obiettivo di proporre alla città un
programma di qualità e di favorire la conoscenza dei
protagonisti e dei diversi linguaggi dell’arte
contemporanea».
La mostra è promossa dal Servizio Eventi Culturali
del Comune di Sassuolo, con il cofinanziamento di
ANCI e della Presidenza del Consiglio dei ministri –
Dipartimento per le Politiche Giovanili e il
Servizio Civile Universale, a valere sul Fondo per
le Politiche Giovanili per l’anno 2023.
Julian Schnabel (New York, 1951), artista visivo e
regista newyorkese, è tra i protagonisti del
neo-espressionismo americano. Lavora sulla pittura,
sulla materia e su supporti non convenzionali, come
nelle celebri Plate Paintings. In Italia, gli sono
state dedicate retrospettive a Palazzo Venezia, a
Roma, e al Museo Correr di Venezia, mentre Milano ha
ospitato la sua mostra Polaroids. Nel 2000 ha vinto
il Gran Premio della Giuria al Festival del Cinema
di Venezia con Before Night Falls.
www.julianschnabel.com
Pietro Moretti (Roma, 1996) opera una pittura
figurativa di matrice espressionista, intensa e
stratificata. È entrato a far parte di importanti
collezioni pubbliche e ha realizzato mostre
personali in Italia e all’estero.
Nicolas Ballario è curatore e divulgatore. Collabora
con Sky Arte e con la Rai, oltre a curare mostre e
progetti editoriali dedicati all’arte contemporanea.
Paggeria Arte fa parte del complesso delle Paggerie,
edificio seicentesco voluto dal Duca Francesco I
d’Este e progettato da Bartolomeo Avanzini come
alloggio per i giovani paggi della corte del Palazzo
Ducale di Sassuolo. Oggi il complesso, recentemente
riqualificato grazie ai fondi PNRR, ospita numerose
realtà culturali cittadine: la Biblioteca Comunale
N. Cionini, la Scuola Comunale di Musica Olinto
Pistoni con la Banda e la Corale cittadine,
l’Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica,
un nuovo spazio giovani di prossima apertura e lo
spazio espositivo Paggeria Arte, tornato ad
accogliere il pubblico in occasione dell’edizione
2026 di Buongiorno Ceramica!.
Informazioni
Julian Schnabel – Pietro Moretti
A cura di Nicolas Ballario
18 settembre - 31 ottobre 2026
Paggeria Arte, Piazzale della Rosa, Sassuolo (MO)
email: cultura@comune.sassuolo.mo.it
Orari durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 settembre ore 9.00 – 22.00
Sabato 19 settembre ore 9.00 – 22.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 20.00
Al termine del festival la mostra sarà visitabile
fino al 31 ottobre 2026
Sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Negli altri giorni visitabile su appuntamento
scrivendo a cultura@comune.sassuolo.mo.it
Ingresso libero
Ufficio stampa Comune di Sassuolo
Fabio Panciroli | email fpanciroli@comune.sassuolo.mo.it
| tel. 0536 880886
Ufficio stampa nazionale
Irene Guzman | email irenegzm@gmail.com | tel. +39
3491250956