DONO E DONI

 

Presentazione a cura del Prof. Luigi Dello Russo alla Mostra collettiva del piccolo formato "SMALL ART" presso ADSUM artecontemporanea di Terlizzi, dal 6 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014


"Si stanno affermando nel mondo, in particolare nelle città internazionali delle nazioni avanzate d'avanguardia culturale le mostre empatiche: nello specifico quelle a divulgazioni storiche come quella nel Museo dell' Olocausto a Washington, quella sull' emigrazione internazionale in Belgio ...e sono già in preparazione in Europa quelle sulla prima guerra mondiale per l' anno prossimo di cui ricorrerà il centenario ( quella italiana nel 2015 poiché l' Italia entrò in guerra l' anno successivo).
 

Quale il motivo? Semplice: fondere fatti storici con la partecipazione delle emozioni, mescolando cioè conoscenze razionali con quelle irrazionali che vengono dal cuore. La conferma dell' utilità di tale 'fusione' e funzione viene dagli studi delle neuroscienze. Lo studioso De Luca conferma che, durante la partecipazione visiva ad una mostra di tal genere, '' nel cervello si attivano zone che comprendono i famosi 'neuroni specchio' , quelli che ci permettono di provare empatia...e in queste zone del cervello sono tanto più attivi quanto maggiore e' la conoscenza che abbiamo..''.
Noi della galleria Adsum, pur nei limiti oggettivi locali, abbiamo voluto creare un piccolo evento artistico- mediatico fondato su una possibile empatia ..quella del dono partecipativo tra gli artisti offrenti una piccola opera da portare a casa quale augurio di un anno migliore e i visitatori che, se sorteggiati, potranno iniziare il nuovo anno con un segno di creatività e affettività convissuta.
 

Le opere degli artisti che vi hanno aderito spontaneamente ed empaticamente le hanno presentate sono qui – ancora empaticamente- analizzate e possibilmente interpretate tenuto conto della difficoltà di una lettura semantica di un autore da una sola opera.
Maria AddamianoLa scultura cartacea di Maria Addamiano e' un tronco surrealistico: irto e spigoloso ma ricco di doni fruttiferi e fruttuosi che risaltano colorati sulla struttura doreggiante: una icona natalizia di giusta occasione. /Grazia Maria AddanteUn recuperato, ma ancora attuale nella moda e nella bigiotteria, surrealismo estetico quello di Grazia Maria Addante : una maschera decorata in oro e pietre viola gestita aggressivamente da dita dalle graffianti lunghe unghie rosso sangue: un allusivo erotico montaggio di 'foemina ludens'.  Cosmo AllegrettaCosmo Allegretta , ancora una volta con coerenza , insiste sull' analisi dei rapporti sociali: la solitudine della protagonista dominante sulla destra che nervosamente fuma e il gruppo sullo sfondo a sinistra che pare colloquiare..ma lo iato e' evidente.  Angiolo BarracchiaIl figurativismo di Angiolo Barracchia ha una leggerezza da fumetto giapponese, cui rimandano anche la stilizzazione dei visi e soprattutto l' eleganza cromatica e decorativa delle vesti dei protagonisti : un evento sconcertante determina un dolore lancinante ma contenuto.  Leonardo BasileIl 'Fiore -sole' di Leonardo Basile esplode irradiandosi a riccio e coinvolge tutti per la sua vitalità sia grafica che cromatica: una luce-colore che investe e colpisce la mente e i sensi del fruitore.  Raffaella BenettiRaffaella Benetti intitola 'Parigi' una visione di nuvole biancastre sotto un cielo azzurro: esperienza forse più che vista, vissuta su un volo di linea aerea per cui la città francese diviene emozionante visione.  Maria BonaduceUna memoria paesaggistica del nostro territorio e' l'opera di Maria Bonaduce dal titolo quasimodiano ' Ed e' subito sera': il lontano Castel del Monte invaso di luce gialla contrasta con il cielo e la bassa pianura di un mauve più o meno pastoso. La bellezza della Puglia nella sua icona più specifica.   Franco BrattaFranco Bratta rinvigorisce la grande tradizione astratta con frantumate ed irregolari forme dai più vari colori, vivacissimi, luminosi e materici: forme che si incastrano così dinamicamente da rendere incerto se si tratta del crollo di una struttura vecchia o viceversa di una riedificazione organica nuova segnando così il continuo rinnovarsi delle forme. Loredana CacuccioloLoredana Cacucciolo allestisce ancora una volta un elegantissimo pranzo con vasellame ottocentesco su un tavolo in una prospettiva obliqua..ma senza presenze umane e dai colori cerei e dalla materia pastosa...comunque e' sempre assente Andrea, pur essendo nelle sue stanze.  Daniela CalfapietroIl volto femminile di Daniela Calfapietro s' impone su tutta la tela con una serie di varianti sfumature di azzurro: una sciarpa circonda come un ' aureola il volto reale e trasfigurato di una donna in cerca di più alti ideali di vita.  Valentina CapursoPlastica e pittura sono gli ingredienti dell' opera di Valentina Capurso: sul nero supporto una stropicciata carta argentea da regalo e sopra ancora delle mattonelle sporgenti poste in diagonale dall' alto in basso macchiate di filamenti e gocciolature dai colori pastello. Solo su quella centrale un indirizzo di posta elettronica: parole della 'imagerie' mediatica giovanile ma che esprimono un bisogno profondo quali 'www love.it'.  Emma ChiavaroneCon la calda creta cotta Emma Chiavarone stilizza la testa di una giovinetta che si deterge le lacrime con un panno. Pianto delle sofferenze di un primo amore nelle forme patetico-sentimentali della cultura visivo-mediatica adolescenziale.  Mario ColonnaDi Mario Colonna un piatto di ceramica della tradizione appula: contiene, sul fondo di frammenti misti di pietra e cotto, un volto femminile di sapienza tecnica e di ascetica bellezza ravvisabile nello specifico nello sguardo rivolto in basso.  Antonia CopertinoAntonia Copertino con criptiche pennellate di materia fluida ma coloratissima elimina tracce figurative per lasciare lo spazio ad una ' sauvage' forza espressiva dall' oscura semanticita'.  Alessandra CossuMisteriosa la scultura di Alessandra Cossu: su una tavoletta lignea dalle venature bruciacchiate una informe materia biancastra che riproduce in grigio un misterioso lepidottero tra bruco e farfalla: mostro notturno o materia-futura vita?  Vito CotugnoIn un primo piano da inquadratura cinematografica una 'Cesta di frutta autunnale' e' l'opera di Vito Cotugno.  Coloristicamente vivace e pregnante solletica il gusto del mangiare a dimostrazione che ' si mangia con gli occhi'. L' autore e' sicuramente da annoverare nella grande tradizione naturalistico- realistica meridionale che va dai caravaggeschi agli impressionisti ottocenteschi.  Enrico De LeoEnrico De Leo con una ricerca personale e una abilita' tecnico-ottica inventa una accensione cromatica di giallo caldo da flash improvviso: una illuminazione di immaginario visivo più agognato che reale. Vito De Leo''In qualche modo arrivera' la sera'' e' di Vito De Leo: questo titolo poetico che ricorda il famosissimo verso di Quasimodo esprime la sicura speranza di conseguire una serenita' tardiva in uno spazio superiore rosato, quello della attesa sera, attraverso una linea rossa di confine. Francesco De MarcoL' uva fotografata di Francesco De Marco, tutta in controluce su un fondo luminoso ma sfocato, gioca sul rapporto tra definizione della natura, ora viva, e indefinitezza dello spazio, ora dissolto; forse una metafisica del vissuto. Carlo DicilloElementarmente figurativo, di derivazione pop, Carlo Dicillo gioca tra dolcezza e violenza: l' uovo killer e la pistola-giocattolo...entrambi elementi specifici dei fanciulli..ma fino a quando?  Franco D' IngeoDi Franco D' Ingeo un albero secolare, irregolare ma tenace, espanso nello spazio del foglio scelto: monocromo nel tronco si espande vigoroso con i suoi rami nodosi e tortuosi fino al grigio della possibile fronda. Un rinnovato classicismo nella essenzialita' della forma e nella forza energetica compressa.  Nicola FilazzolaDallo stilnovismo e quindi anche da Dante fino a Montale un figura letteraria salvifica e' quella della donna-angelo: la 'visiting angel'.Nasce da questa tradizione letteraria alta l'opera 'L' angelo dormiente' di Nicola Filazzola, in cui il protagonista dalla costruzione plastica, come l'altra figura presente, riporta i segni volumetrici dello scultore Henry Moore, che qui pero' vengono resi mediante una tecnica grafica luminosa e leggera.  Sabino GesmundoDi Sabino Gesmundo uno dei diversi paesaggi naturali , dipinti nel corso della sua vita appartata ma dallo sguardo acuto. Più distanziato nella dilatazione prospettica, ma fortemente ravvivato nei colori materici ed espressionistici, e' una veduta d' insieme organizzata razionalmente: un rosso garde rail alla base, un vario verde nelle costruzioni collinari, un mare celeste-viola e infine un cielo striato ma non minaccioso. Un momento di serenità di sguardo diverso dalle successive immagini inquietanti.  Pasquale GuastamacchiaCaratterizzata da scansioni spaziali irregolari nei tagli ora obliqui ora orizzontali e' l'opera di Pasquale Guastamacchia. Gli spazi ricavati si intingono di incerte colorazioni dalle tonalità ora pesanti e scure ora leggere e chiare: una metafora delle alternanze del vissuto quotidiano..ma una sottile smagliatura di rosso sangue lancinante pur compressa emerge e s' impone. Enza LuisoEnza Luiso con i pastelli piu' luminosi reinventa la grande tradizione pittorica dell' impressionismo naturalistico rappresentando un viale di campagna garganica che in curva porta un indefinito altrove./ Enza Mastria elabora un altro dei suoi sogni dechirichiani: in un mare celeste tanto che il confine con il cielo non si nota su una barca a folle velocita' una donna voga con un remo-pennello: forse o sicuramente una icona autobiografica. Fabrizio MolinarioLa maschera africaneggiante di Fabrizio Molinario gioca tra terrore infantile e divertimento adulto senza discrimine tra l' uno e l'altro per l' accattivante resa materico- coloristica tutta contemporanea.  Roberto MontemurroLa scultura di Roberto Montemurro e' sicuramente, come spesso nel contesto culturale contemporaneo, 'spaesante' in quanto mescola un naturalistico cavallo sormontato da un soldato con elmetto e cappotto di foggia ottocentesca che porge non armi, ma un mazzo di fiori: lo spaesamento si rafforza con la figura di una bimba sul retro e con una automobilina-giocattolo a terra: una 'Festa a Lodz' per dissacrare il militarismo e renderlo solo gioco memoriale per l' aggressività infantile?  Giovanni MorgeseIl cavallo con possibile cavaliere di Giovanni Morgese e' una immagine indefinita e precaria: disincarnata sia nella materia volumetrica che corrosa nella visione ferrigna. Katya MurrighileUn 'Autoritratto' quello di Katya Murrighile, realistico ed espressionistico: una indagine introspettiva a nero carboncino schizzato da macchie di rosso-sangue rappreso...ma la sua forza di vita e di lotta e' negli occhi.. Maria Pansini'I risvegli' sono quelli di un bimbo, forse il proprio figlio, di Maria Pansini ritratto nelle sue articolazioni parcellizate in una struttura geometrica quadrata che ricorda nelle sue varietà fortemente colorate un Mondrian per cui razionalità di organizzazione spaziale e affettività di sguardo si fondono in una unita' etico-estetica. Stefano PelleUna elaborata scansione tripartita caratterizza l' opera di Stefano Pelle: nella metà inferiore una stesura calligrafica di piccole pennellate materiche gialle viene attraversata al centro da un percorso verde, mentre in quella superiore un stesura piatta di azzurro cielo. Una immagine naturale di un campo che diviene astrazione geometrica purificata di luminosa bellezza. Pasquale PetrucciPasquale Petrucci stilizza una composizione di rettangoli irregolari nelle dimensioni e sovrapposti nella giustapposizione pop acida dei colori elettronici. La ripetuta icona della batteria da realistica diviene immaginaria nella rielaborazione grafica computerizzata: il risultato finale e' un inno al ritmo ossessivo delle nuove generazioni. Massimo RomaniMassimo Romani fa brillare una mini car di rosso splendore su un paesaggio spoglio e grigio, pur nelle sue svariate sfumature : solo uno stilizzato albero popola il paesaggio si' che asfalto e cielo si lambiscono. Condanna della motorizzazione inquinante o unico oggetto del desiderio personale? Alessia RutiglianoIlaria Alessia Rutigliano ritrae con il mezzo tecnico della fotografia immagini naturali in cui legge ed evidenzia simbologie scientifico-mistiche. Nello specifico la sua foglia parzializzata e ravvicinatissima evidenzia una membratura che diviene 'segno' icastico della vita naturale ed umana. Piero SaniPiero Sani seziona lo spazio dell' opera in un terzo con stracci di carte varia, stampata e non, e due terzi in un paesaggio vitalistico naturale di azzurro cielo e verde terra con svettanti alberi che contrastano con una rossa tenda: la razionalità della natura arborea in forte dissenso con lo spreco cartaceo della società contemporanea. Domenico ScarongellaDomenico Scarongella con Horse crea un' opera movimentata sia nella scansione spaziale che in quella coloristica tanto da valorizzare la mossa vitalità degli 'Horses': spazi tripartiti tra uno verticale e due orizzontali e colori caldi sfumati e liquidi assemblando così impressionismo e por art. Giuseppe SciancaleporeLa luminosita' e vivacita' coloristica caratterizzano l' opera di Giuseppe Sciancalepore: e' 'Una via di fuga' l'occhio centrale di una cupola-cielo che s' irradia per lo spazio con una festosa gioia di rami, fioriture dai colori pastello ma pregnanti, quasi sorretti da un pergolato di rami centripeti: una rinnovata 'joie de vivre' nella rimembranza di una pura felicità vissuta.  Pietro Tempesta Di Pietro Tempesta una prova di stampa per una incisione grafica di straordinaria tecnica e di idilliaca poesia campestre: tutta risolta in infiniti piccoli tratteggi neri più o meno scuri per creare gli effetti luminosi di una giornata limpida. Un piccolo frammento di vita arcadica ed arcana tra realismo atmosferico e notazioni emozionali. Una indicazione di necessaria eversione dai modelli artefatti della civiltà industriale contemporanea. Un residuo di vita bruciata dal tempo e dai conflitti interiori. Estraniante, ma in maniera più algida e dadaista, la scultura di Francesco Tullo: una forma lignea irregolare, fenestrata ed invecchiata da scorticature sulla dipintura celeste cielo: pezzo oggettivamente smarrito e soggettivamente recuperato con un intervento personale tra metafisica ed ironia. Dal grigio di base si elevano forze direttrici. Vincenza VasalluciLa 'Vibrante armonia' di Vincenza Vasalluci nasce in dissonanza dall' opera che presenta: domina un nero su un fondo bianco. L' immagine e' costituita da tre alberi dai vetusti tronchi ma dalla quasi inesistente chioma espressionisticamente resi fino alla parvenza di una mostruosità..ma da quei tronchi nascono virgulti e getti tali da ipotizzare la rinascita 'armonica' della natura per sua intrinseca forza. Sabrina VendolaIn cotto la scultura di Sabrina Vendola tra surrealismo e fantasy: una forma che si avvolge in rigonfiamenti decrescenti fino a terminare in una fiammella ondeggiane..ma il mistero e' nel centro del manufatto: un minuscolo volto sembra aspirare alla vita: fisica o psicologica come desiderio-desiderante. Giuseppe VisentiniNell'opera di Giuseppe Visentini ancora una immagine simbolica resa in successione dinamicamente incalzante: o arida sabbia e laghi di azzurre acque o pozzanghere nel fango. La speranza di una 'terra promessa' che diviene trappola dell' indistinto e dello smarrimento...cioè la ricerca di un miraggio che e' falsa 'imago' della propria soggettività." - a cura di Luigi Dello Russo, critico d'Arte

 

 

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Ultimo aggiornamento:  22-03-22