Nei quattro lavori della serie Cromorete Leonardo Basile sviluppa una ricerca pittorica che sembra oscillare continuamente fra costruzione e dissolvenza, fra gesto e filtrazione. La superficie del compensato non viene semplicemente dipinta: viene attraversata, velata, trattenuta da una trama reticolare che diventa elemento strutturale dell’immagine. La “rete” evocata nel titolo non è infatti solo un motivo visivo, ma un dispositivo linguistico attraverso cui il colore perde compattezza e si trasforma in vibrazione atmosferica.
In Cromorete 1 il dialogo tra le terre calde, gli ocra e le improvvise aperture turchesi genera una tensione interna quasi organica. Le campiture sembrano emergere da profondità stratificate, come frammenti di memoria riaffiorati sotto una superficie consumata dal tempo. La griglia imprime all’opera un ritmo pulsante, attenuando l’espressività del gesto e trasformandolo in tessitura luminosa.
Cromorete 2 accentua invece il carattere dinamico della composizione. I rossi bruciati e i bianchi obliqui costruiscono un impianto quasi architettonico, attraversato da inserti cromatici freddi che interrompono la dominante calda. Qui Basile sembra lavorare sul conflitto tra densità e apertura: le diagonali luminose tagliano la superficie come fenditure percettive, creando un movimento centrifugo che impedisce allo sguardo di stabilizzarsi. Nel terzo lavoro la pittura acquista una qualità più espansiva e luminosa.
Cromorete 3 appare come una collisione controllata di piani cromatici, dove i bianchi lattiginosi e gli azzurri si sovrappongono ai gialli e ai bruni in un equilibrio instabile ma armonico. La rete trattiene il colore senza soffocarlo, lasciando emergere una dimensione quasi atmosferica, come se l’immagine fosse vista attraverso un velo o una membrana traslucida.
Cromorete 4 introduce infine un registro più meditativo. La composizione si fa meno frammentata, più sospesa. Le tonalità verdi, terrose e rosso-brune convivono in una sorta di paesaggio interiore attraversato da una fascia chiara centrale, che agisce come linea di attraversamento e insieme di separazione. La pittura qui sembra rallentare, diventando sedimentazione, traccia, eco visiva.
Nel loro insieme, questi quattro lavori mostrano con coerenza la volontà di Basile di superare la tradizionale opposizione tra astrazione gestuale e costruzione geometrica. La trama reticolare introduce infatti un principio di controllo che non annulla il gesto, ma lo filtra, lo rallenta, lo rende materia percettiva. L’immagine non si offre mai immediatamente: emerge per stratificazione, per affioramenti progressivi, chiedendo allo spettatore un tempo di osservazione lento e immersivo.
La serie Cromorete rivela così una pittura che non cerca l’impatto immediato, ma la persistenza dello sguardo. Una pittura fatta di velature, interferenze e vibrazioni cromatiche, in cui la materia diventa memoria visiva e la superficie si trasforma in spazio di attraversamento sensibile.
- Titolo: CROMORETE 1, 2, 3, 4
- Genere: ASTRATTO/INFORMALE
- Dimensioni: cm 50 x 50
- Tecnica: acrilici e smalti su compensato
- Data realizzazione: 13/01/2025
- Redattore: VIRTUALE



