BaSiLe - 'San Valentino il giorno dopo', acrilici, smalti, su mdf rivestito con spatolato granello - cm 75,5 x 82,5 - 15/02/2025

'San Valentino il giorno dopo'


BaSiLe - 'Senza zona d'ombra', acrilici e smalti su spatolato grana fine, su legno; cm 90 x 129 - 30 gennaio 2025

'Senza zona d'ombra'

Le due opere, “San Valentino il giorno dopo” e “Senza zona d’ombra”, appartengono a una medesima stagione espressiva di Leonardo Basile, ma ne mostrano due differenti declinazioni: la prima più emotiva e centrifuga, la seconda più analitica e totalizzante. Entrambe si collocano nell'ambito di una pittura astratta gestuale che rifiuta ogni residuo di rappresentazione per trasformare la superficie in un campo di energie, tensioni e sedimentazioni psichiche.

San Valentino il giorno dopo (15/02/2025)
Il titolo introduce immediatamente una frattura narrativa. Non il giorno della celebrazione sentimentale, ma il giorno successivo: quello in cui l'enfasi simbolica si dissolve e resta il deposito delle emozioni vissute, delle aspettative disattese o semplicemente consumate. L'opera sembra costruita proprio su questa dimensione del “dopo”. La composizione è dominata da una vasta area cromatica rosso-aranciata che invade quasi l'intera superficie. Tuttavia non si tratta di un rosso trionfante o celebrativo: è un colore agitato, continuamente contaminato da verdi acidi, blu scuri, rosa smorzati e terre che ne incrinano la compattezza. Il campo pittorico appare come attraversato da correnti contrastanti, da moti vorticosi che si formano e si dissolvono senza trovare un equilibrio definitivo. L'utilizzo dello spatolato granuloso come supporto conferisce alla materia una particolare fisicità. Il colore non si limita a occupare lo spazio ma sembra aderire alle asperità della superficie, generando una tessitura vibrante che accentua il carattere tattile dell'opera. Le linee spezzate e i segni filamentosi, disseminati come nervature interne, evocano connessioni fragili, relazioni che si intrecciano e si disgregano. Ciò che colpisce è la presenza di una sorta di tumulto controllato. Basile evita la dispersione totale del gesto informale attraverso la costruzione di nuclei energetici che organizzano la lettura del quadro. Le grandi zone mosse da pennellate circolari suggeriscono processi di assimilazione e rielaborazione emotiva: il sentimento non viene raccontato, ma trasformato in dinamica pittorica. L'opera appare così come una riflessione sulla persistenza dell'esperienza affettiva oltre il suo momento celebrativo. Non vi è alcuna retorica romantica; al contrario, emerge una visione complessa e ambivalente dell'emozione, intesa come forza che lascia tracce, residui e stratificazioni.

Senza zona d'ombra (30/01/2025)
Se San Valentino il giorno dopo si sviluppa come un vortice emotivo, Senza zona d'ombra rappresenta una radicalizzazione dello spazio pittorico. Qui non esistono aree di riposo visivo: ogni centimetro della superficie è investito da una proliferazione incessante di segni, schizzi, linee e sovrapposizioni cromatiche. Il titolo costituisce una chiave interpretativa essenziale. L'assenza di una "zona d'ombra" può essere letta come rifiuto del nascondimento, impossibilità della rimozione, esposizione totale del processo creativo. Nulla viene lasciato ai margini; tutto è portato alla luce del quadro. La struttura compositiva richiama, per certi aspetti, l'eredità dell'Action Painting, ma Basile non si limita alla gestualità automatica. La rete di linee bianche che attraversa la superficie crea una sorta di mappa nervosa, un sistema di connessioni che organizza il caos apparente. Il bianco agisce come elemento ordinatore e allo stesso tempo destabilizzante: interrompe le masse cromatiche, le collega, le attraversa come una scarica elettrica. L'opera si presenta come un organismo complesso. I colori – rossi, blu, verdi, ocra, viola – convivono in una densità quasi satura che impedisce qualsiasi gerarchia percettiva. Lo sguardo è costretto a muoversi continuamente, senza poter individuare un centro stabile. In questo senso il quadro diventa esperienza più che immagine: una condizione immersiva nella quale il fruitore è coinvolto fisicamente. La scelta del formato orizzontale amplifica questa sensazione di espansione. La trama segnica sembra proseguire oltre i bordi, come se il dipinto fosse soltanto un frammento di una rete più vasta e indefinita. La superficie non rappresenta uno spazio, ma coincide con un evento.

Considerazioni conclusive
Lette insieme, le due opere mostrano un aspetto centrale della ricerca di Leonardo Basile: la volontà di trasformare la pittura in un campo di forze dove materia, gesto e colore diventano equivalenti visivi di processi mentali ed emotivi. In San Valentino il giorno dopo prevale la dimensione della sedimentazione affettiva, tradotta in vortici cromatici e tensioni interne che evocano la persistenza del sentimento oltre la sua manifestazione esteriore. In Senza zona d'ombra l'artista spinge invece la propria indagine verso una saturazione totale dello spazio, costruendo una sorta di paesaggio energetico in cui nulla può essere occultato o relegato in secondo piano. Entrambe le opere testimoniano una pratica pittorica che non cerca l'armonia compositiva tradizionale, ma una verità dinamica e processuale. Basile concepisce il quadro come luogo di accadimento, come superficie attraversata da conflitti, accumuli e dispersioni che riflettono la complessità dell'esperienza contemporanea. Ne deriva una pittura intensamente fisica e mentale al tempo stesso, capace di coinvolgere l'osservatore non attraverso la riconoscibilità delle forme, ma mediante la forza diretta della materia e del gesto.

  • Titolo: SAN VALENTINO IL GIORNO DOPO - SENZA ZONA D'OMBRA
  • Genere: INFORMALE
  • Dimensioni: cm 75,5 x 82,5 - cm 90 x 129
  • Tecnica: acrilici, smalti, su mdf rivestito con spatolato granello - acrilici e smalti su spatolato grana fine, su legno
  • Data realizzazione: 15/02/2025 - 30 gennaio 2025
  • Redattore: VIRTUALE