UNTITLED_21 (1983)di Leonardo Basile
Le opere degli esordi possiedono spesso un valore particolare: non tanto perché
siano già compiute, quanto perché contengono, in forma embrionale, le intuizioni
destinate a maturare negli anni successivi. UNTITLED_21, realizzata nel 1983 da
Leonardo Basile, appartiene a questa categoria. È un lavoro che, osservato oggi
alla luce dell'intero percorso dell'artista, assume il significato di una
dichiarazione d'intenti più che di un semplice esercizio giovanile.
La composizione è costruita su un equilibrio essenziale ma sorprendentemente
consapevole. Due grandi masse cromatiche occupano la parte inferiore della
superficie: una forma verde-bluastra a sinistra e una rosso-terra a destra. La
loro presenza è monumentale, quasi geologica. Non si tratta di semplici
campiture di colore, ma di poli visivi contrapposti che instaurano una tensione
silenziosa. Tra esse si apre uno spazio centrale nel quale prende vita
l'elemento più originale dell'opera: una costellazione di piccoli rettangoli
irregolari, ciascuno attraversato da un segno cromatico interno, che si disperde
verso l'alto come un flusso ascensionale.
È proprio in questo dettaglio che si riconosce una delle intuizioni più precoci
di Basile. Quei moduli, apparentemente casuali, anticipano infatti l'interesse
che negli anni successivi diventerà una delle cifre distintive della sua
ricerca: la costruzione dell'immagine attraverso la reiterazione di cellule
autonome, capaci di dialogare tra loro senza perdere la propria individualità.
Non sono ancora le sofisticate policromie modulari della maturità, ma ne
rappresentano chiaramente il germe concettuale.
L'opera rivela inoltre una sensibilità compositiva che va oltre la semplice
astrazione geometrica. Le due grandi forme inferiori sembrano evocare presenze,
pianeti, colline o masse terrestri; mentre la pioggia di piccoli rettangoli
assume l'aspetto di un linguaggio in formazione, di un alfabeto visivo che cerca
una propria grammatica. L'immagine rimane volutamente sospesa tra figurazione e
astrazione, evitando qualsiasi interpretazione definitiva. È proprio questa
ambiguità a renderla interessante: Basile non descrive, suggerisce.
Dal punto di vista cromatico emerge già una notevole attenzione all'equilibrio
tonale. I colori non cercano l'effetto spettacolare, ma costruiscono una
relazione misurata tra caldo e freddo, tra pieni e vuoti, tra concentrazione e
dispersione. La tempera, con la sua opacità naturale, contribuisce ad attenuare
ogni enfasi espressiva, conferendo all'insieme una qualità quasi meditativa.
Osservando il lavoro con il senno di poi, appare evidente come il giovane
artista fosse già orientato verso una ricerca fondata più sul processo che sul
risultato. L'interesse non è rivolto alla rappresentazione del reale, bensì alla
costruzione di relazioni visive, alla capacità del colore e della forma di
organizzarsi in un sistema autonomo. Questa tensione sperimentale accompagnerà
tutta la successiva produzione di Basile, caratterizzata da un continuo
attraversamento di tecniche, materiali e linguaggi, senza mai rinunciare alla
coerenza di una ricerca personale.
Se alcune soluzioni appaiono inevitabilmente ancora acerbe — ed è naturale in
un'opera realizzata da un artista poco più che ventenne — proprio questa
freschezza costituisce uno dei suoi punti di forza. In UNTITLED_21 non c'è
alcuna ricerca di compiacimento estetico; vi è invece la volontà di interrogare
lo spazio pittorico, di comprenderne le possibilità, di sperimentare una
sintassi che non deriva da modelli precostituiti ma nasce attraverso il fare.
Quest'opera assume così il valore di un documento fondamentale all'interno della
vicenda artistica di Leonardo Basile. Non rappresenta soltanto un lavoro degli
esordi, ma una sorta di laboratorio in cui sono già presenti, in forma
intuitiva, molti degli elementi che diventeranno centrali nella sua poetica: la
modularità, il ritmo, il dialogo tra ordine e casualità, la fiducia nel colore
come struttura del pensiero prima ancora che come esperienza percettiva.
UNTITLED_21 dimostra che le radici di un linguaggio artistico autentico non si
riconoscono nella perfezione formale, ma nella capacità di contenere, già agli
inizi del percorso, la promessa di uno sviluppo futuro. Ed è proprio questa
promessa, oggi pienamente leggibile attraverso l'evoluzione dell'opera di
Leonardo Basile, a conferire al dipinto il suo più profondo valore storico e
critico.
Prof. Alessandro Masi, Critico e Storico dell'Arte Contemporanea
- Titolo: UNTITLED_21
- Genere: INFORMALE
- Dimensioni: cm 40 x 50
- Tecnica: Tempera su tavola
- Data realizzazione: 1983
- Redattore: Prof. Alessandro Masi