Per errore
alzi gli occhi e incontri Dio.
Li richiudi. Provi a volare.
Quando li riapri non c'è più nessuno.
Allora pensi, o almeno ci provi,
ma la realtà ha pareti senza finestre:
non lascia entrare né il pensiero né il sogno.
Così bestemmi.
E Dio, ostinato, ritorna.
Esci. Sbatti la porta.
Fuori, prendi un foglio, una penna,
scrivi una sola parola: Apatia.
La appendi alla maniglia,
come si lascia un nome
a chi non deve seguirti.
Sorridi.
Per la prima volta capisci
che l'apatia era rimasta dall'altra parte.
E tu, finalmente, puoi vivere.
21/06/1979
