| Prima pagina delle
Mostre d'arte che si tengono in Italia e nel mondo e che io
ritengo di una certa rilevanza . E' mia intenzione offrire utili
informazioni in merito ; aggiornarle costantemente e
soprattutto completarle con indispensabili indirizzi web. |
In occasione della X edizione di PARMA 360
Festival della Creatività Contemporanea, la Galleria San Ludovico di
Parma ospita Morphology Light. Viaggio nella forma della luce,
mostra personale di Antonio Barrese, a cura di Chiara Canali.
L’esposizione si propone come un attraversamento immersivo della
ricerca di Barrese, figura centrale nel panorama della
sperimentazione artistica italiana tra arte, design, percezione
visiva e cultura scientifica. Il progetto mette in luce (in senso
letterale e concettuale) uno dei nuclei fondanti del suo lavoro:
l’indagine sulla luce come materia plastica, come fenomeno fisico e
come struttura percettiva capace di generare forma.
A 230 anni dalla prima Campagna d’Italia una
mostra che intreccia antiquariato, documenti storici e arte
contemporanea per ripensare l’immaginario del comando grazie ad
importanti collaborazioni istituzionali Collezione MU.RO presenta,
dal 20 marzo al 19 aprile 2026 nella sua sede di Viale Campania 33 a
Milano, “Dal deserto all’impero: l’immaginario del potere tra antico
e contemporaneo”, una mostra che, a 230 anni dalla Campagna d’Italia
iniziata nel 1796, indaga la costruzione simbolica del potere tra
XVIII e XXI secolo, mettendo in dialogo antiquariato, documenti
storici e arte contemporanea.
Saggio, a cura di Marco Guenzi, edito da Skira,
che affronta interrogativi centrali legati al significato delle
opere d'arte e alle ragioni che si celano dietro a valutazioni
economiche talvolta estremamente elevate. L’autore - che è anche
artista - introduce una distinzione fondamentale tra valore
intrinseco, legato all’opera e ai suoi contenuti, e valore
estrinseco, determinato dalle dinamiche del mercato. L’arte viene
così analizzata come un fenomeno complesso, la cui valutazione si
radica in una pluralità di ambiti di studio che vanno dalla storia e
dall’economia alle scienze sociali e psicologiche, fino alla
filosofia e alle neuroscienze.
Per celebrare i cinquant’anni della sua galleria,
Susanna Orlando rende omaggio a Firenze, sua città natale, con la
mostra Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus dedicata a
Giuseppe Chiari. Artista visivo, musicista, pianista e compositore
fiorentino, Chiari è stato una figura chiave in Italia del movimento
Fluxus e ha profondamente ridefinito, nella seconda metà del
Novecento, il rapporto tra musica, gesto e arti visive. Di Giuseppe
Chiari (Firenze, 26 settembre 1926 – Firenze, 9 maggio 2007) ricorre
quest’anno il centenario dalla nascita e nel 2027 il ventennale
dalla scomparsa.
È stata prorogata fino al 6 aprile 2026 la
speciale mostra dedicata alla collezione dell’avvocato Pietro
Centanini, "Raccogliere bellezza. Opere della Collezione Centanini",
un’esposizione che, per la prima volta, permette di ammirare agli
Eremitani l’intera raccolta di opere che il collezionista donò alla
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La mostra è curata
da Alessia Vedova con la collaborazione scientifica di Elisabetta
Vanzelli e presenta settanta opere che raccontano cinque secoli di
storia dell’arte. Tra i capolavori esposti figurano dipinti di
grandi artisti italiani e internazionali come Guercino, De Nittis,
Zandomeneghi, Guttuso, Chagall, Carrà, De Chirico, De Pisis e
Sironi. Il percorso espositivo è organizzato in 11 sezioni
tematiche, tra cui “Guardare Venezia. Il Vedutismo tra Settecento e
Novecento”, “Storie di fiori e frutti. Viaggio nella natura morta”,
“Luci e ombre del realismo. I Macchiaioli”, “Artisti con la valigia.
Les italiens de Paris” e “Geometrie e segni. Astrazione nel
Novecento”, offrendo così una visione completa della sensibilità
artistica e del gusto dei collezionisti.
"Nell’ambito della programmazione biennale di
CONDOTTO48, articolata in una serie di iniziative formative e
incontri multidisciplinari, si inserisce il progetto Le monde après
la pluie dell’artista franco-brasiliana Eva Medin, a cura di Valeria
De Siero, con il patrocinio di Roma Municipio VI, Accademia di
Francia a Roma – Villa Medici e il supporto di Terracromata, Carbone
Ar’dente. Le monde après la pluie è il titolo dell’opera-video
omonima dell’artista, ispirata al dipinto di Max Ernst (L'Europe
après la pluie II, 1940-1942) e al romanzo di fantascienza di
Philippe Curval. Eva Medin fondendo il linguaggio del cinema, della
danza, della musica e della scultura, rivisita i temi della
trasformazione e dell’ibridazione – già presenti nei lavori di Ernst
e Curval – enfatizzando il ruolo dell’acqua all’interno del processo
di metamorfosi del soggetto che, attraverso momenti di decostruzione
e degenerazione, si fa informe, incompiuto, slancio vitale.
"Bellezza, mistero, ossessione. Una delle più
grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano. Più di 140 opere
— dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la
stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento: un
capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza
internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo
e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave
Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti.
Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria
fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e
la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere
insieme tradizione e modernità. La natura come organismo vivente, il
mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza
ambivalente, il paesaggio come spazio dell’interiorità, il segno
grafico come veicolo dell’invisibile: sono i nuclei tematici delle
sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la
complessità e l’ampiezza dell’immaginario simbolista italiano.
"Il futuro, così come lo abbiamo sognato e
immaginato. Il futuro, visto dall’osservatorio del nostro passato,
dall’entusiasmo degli anni del boom, dall’eccitazione della corsa
allo spazio, dal desiderio di un mondo dove tutto fosse possibile,
equo e condivisibile. Com’era il futuro visto dal passato? Com’è il
futuro visto dal presente? Se i progressi scientifici del dopoguerra
hanno generato la convinzione che l’innovazione in atto avrebbe
risolto i problemi dell’umanità̀, le emergenze del nostro tempo
deludono le aspettative, prospettando un avvenire più cupo rispetto
agli scintillanti orizzonti interstellari di un tempo lontano. Una
visione audace, figlia di una crescita senza precedenti, alimentò
allora la certezza che il futuro sarebbe stato radioso. Negli anni
della ricostruzione, un’utopia immaginifica e seducente generò
un’estetica futuribile che si diffuse in tutti i campi della cultura
e della società̀, salvo poi scontrarsi con l’aumento delle
disuguaglianze economiche, con le emergenze ambientali, con la
complessità̀ dell’integrazione della tecnologia nella vita
quotidiana. In un’epoca segnata, oggi, da questa dolorosa “nostalgia
di futuro”, divisa fra la naturale speranza di un domani e
l’incapacità̀ di credere a un mondo migliore, il MAN propone una
riflessione su ciò che il passato ci ha consegnato, in tema di
valori e di ideali, e una nuova ipotesi di futuro che riscatti i
drammi del nostro presente." Programma di Mostre ed Eventi che si
svolgeranno nel corso del 2026 presso il MAN Museo d’arte Provincia
di Nuoro.
Curata da Emma Zanella ed Elisabetta Barisoni, progettata e
realizzata dal Museo MA*GA e dalla Fondazione Musei Civici di
Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, la
mostra si concentrerà sulla centralità dell’opera e del pensiero del
maestro russo in relazione alla scena europea e, in particolare,
alla grande stagione dell’astrattismo italiano che si è sviluppata
tra gli anni trenta e gli anni cinquanta del Novecento.
Mostra antologica dedicata a Gastone Novelli - uno dei maggiori
protagonisti della pittura italiana del secondo dopoguerra - dal 14
Novembre 2025 al 01 Marzo 2026 presso la Galleria Internazionale
d’Arte Moderna di Venezia, a cura di Elisabetta Barisoni e Paola
Bonani, con la collaborazione dell’Archivio Gastone Novelli di Roma.
Nell’ambito di XMAS Maroncelli District 2025, la Galleria Paola
Colombari presenta IronicaMente, la mostra personale di Marilù S.
Manzini, artista poliedrica che segue molteplici filoni di ricerca
artistica, muovendosi tra reale e immaginario. A cura di Alessandra
Bertolè Viale, dal 3 dicembre al 27 gennaio 2026 in mostra negli
spazi di Via Maroncelli un nucleo di lavori dalla prosa narrativa
sottile e dallo stile ironico. Per l’occasione sarà presentato
l’ultimo libro dell’artista dal titolo “La memoria del cuore”, edito
da Piemme Mondadori.
Dal 14 al 28 novembre al Museo dei pigmenti naturali colorati Centro
d'Arte Santa Teresa dei Maschi "Trame Contemporanee di Segni, Luce e
Materia" In Trame Contemporanee si intrecciano visioni, linguaggi e
sensibilità diverse di 16 artisti accomunati dal desiderio di
esplorare il rapporto tra segno, luce e materia come elementi
fondanti del gesto artistico. La mostra raccoglie opere che,
attraverso tecniche e poetiche differenti, indagano la tensione tra
superficie e profondità, tra il pensiero e la sua traduzione in
forma. E’ il luogo dell’incontro negli spazi di percezione,
concetto, senso e gesti dove ogni opera dialoga con le altre
costruendo un paesaggio collettivo in cui il contemporaneo si
manifesta come continua ricerca di equilibrio tra ordine e libertà,
tra intuizione e forma. In esposizione le opere di: Antonella Tucci,
Rosalba Ronzulli, Marialuisa Sabato, Nilde Mastrosimone de Troyli,
Egidio Rondinone, Angela Piazza, Biagio Monno (Toy Art of Toy Blaise),
Giancarlo Montefusco, Sergio Abbrescia (Lusa), Carmen Toscano,
Lorenzo Cassanelli, Cinzia Inglese, Mara Giuliani, Angelo Mastria,
Anna Troyli, Gabriele Liso.
ABC-ARTE presenta " Chromatic Renaissance", la nuova mostra
personale dell’artista tedesca Ingrid Floss, che inaugurerà giovedì
27 novembre 2025 nella sede milanese della galleria, ABC-ARTE ONE OF,
in via Santa Croce 21. Con questa mostra, Floss approfondisce la sua
indagine sulla relazione tra intuizione e controllo, equilibrio e
trasformazione. Le sue opere, dense di materia e attraversate da
campi di colore vibranti, nascono da un processo pittorico che
alterna gesti impulsivi e momenti di riflessione, in cui l’artista
ricerca un’armonia tra energia e calma, caos e ordine. Visitabile
sino al 31 gennaio 2026.
A partire da Sabato 22 Novembre, Galleria Magenta, nella sua sede
storica di Via Roma 45, a Magenta (MI), presenta “ La Favola
Bianca”, mostra collettiva di artisti rappresentativi della
galleria, per questa occasione accomunati nelle loro opere dalla
traccia del bianco.
Nell’ambito della TERZA RISONANZA,sino al 1° marzo 2026, la GAM
Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta
“Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni”, una mostra che
ripercorre la rappresentazione del notturno nell’arte figurativa
dall’inizio del XVIIsecolo fino alla contemporaneità.
Il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano sta presentando " A
Rabbit’s Tale ", la prima grande mostra personale in Europa
dell’artista cinese Chen
Xi. L’esposizione, ideata e prodotta da Skirae dal MUSEC,
ripercorre l’evoluzione stilistica e concettuale di una tra le più
interessanti artiste della scena contemporanea cinese e lo fa
attraverso oltre sessanta opere dagli anni ‘90 a oggi, provenienti
da collezioni pubbliche e private internazionali.
Giovedì 13 novembre apre al pubblico AMORE CHIAMA COLORE, una
collettiva che inaugura la programmazione espositiva autunnale
della Fondazione
D'ARC. La mostra prende come paradigma di riflessione un’opera
in collezione, Amore chiama colore IV (1956) di Piero Dorazio, che
diventa il punto di partenza per un percorso in cui la natura del
colore è indagata non solo nelle sue proprietà tecniche, ma anche
come fatto scientifico, simbolo culturale, scelta politica, o
estensione di uno stato emotivo. La collettiva, a cura di Giuliana
Benassi, presenta una selezione di nuove acquisizioni, a cui si
affiancano opere già presenti nella collezione e opere di artisti
appositamente invitati. Gli artisti in mostra: José
Angelino, John Armleder, Pablo Atchugarry, Monia Ben Hamouda, Ross
Bleckner, Giacinto Cerone, Michela de Mattei, Federica Di Carlo,
Piero Dorazio, Alfonso Fratteggiani Bianchi, Genuardi/Ruta, Samuel
Nnorom, Odili Donald Odita, Tadasky, Pascale Marthine Tayou, Giulio
Turcato, Austin Young.
Secondo appuntamento nella sede di Isorropia Homegallery (in Piazza
Napoli, 11 a Milano) con la mostra personale di Andrea Luzi dal
titolo LUPERCALIA. La mostra, con testo critico di Domenico De
Chirico è visitabile su invito fino al 1° dicembre 2025.
L’esposizione nasce da una collaborazione tra Isorropia Homegallery
e Prisma Art Prize. Andrea Luzi, finalista della 13a edizione, è
stato il vincitore del premio speciale offerto dall’associazione
culturale no-profit co-fondata da Marco Pelligra, membro della
giuria del Prisma Art Prize.
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